27 Luglio 2026
27 Luglio 2026
Questo è il secondo di tre articoli a commento della guida pratica di giugno 2026 pubblicata dal Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino.
Nel panorama tecnologico attuale, non esiste una piattaforma perfetta in senso assoluto, bensì lo strumento corretto per lo specifico compito richiesto. Il mercato offre principalmente quattro piattaforme generaliste di riferimento — ChatGPT (OpenAI), Claude (Anthropic), Gemini (Google) e Copilot (Microsoft) — a cui si affiancano motori orientati alla ricerca come Perplexity e assistenti documentali avanzati.
L’adozione di soluzioni di provenienza non verificata deve essere evitata, specialmente laddove emergano dubbi sul trattamento e sulla riservatezza dei dati immessi.
Ciascuno strumento generalista presenta precise specificità operative utili per l’esercizio professionale:
Un caso a sé è rappresentato da NotebookLM (Google), definito come un “taccuino intelligente” che azzera il rischio di allucinazioni poiché analizza e risponde attingendo esclusivamente ed unicamente dalle fonti caricate dall’utente (PDF, siti web, presentazioni).
La vera linea di demarcazione per l’AI Commercialisti non risiede nella scelta tra un software generalista e l’altro, bensì nel ricorso alle soluzioni verticali. Si tratta di sistemi specialistici addestrati esclusivamente su basi documentali certe, controllate e costantemente aggiornate (norme, prassi fiscali, giurisprudenza), in grado di associare a ogni risposta il link ufficiale alla fonte di riferimento.
Se i modelli generalisti risultano idonei per l’efficientamento dei compiti ripetitivi e a basso valore aggiunto, per l’esame di quesiti tecnici — quali ricerche di prassi o riferimenti giurisprudenziali — è preferibile affidarsi a soluzioni verticali certificate.
L’integrazione dell’intelligenza artificiale nello studio ridefinisce i flussi di lavoro secondo una doppia prospettiva: l’ottimizzazione dei processi interni e la creazione di nuovi servizi a valore aggiunto per la clientela.
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Ambito di applicazione |
Uso interno (efficienza di studio) |
Uso esterno (nuovo servizio fatturabile) |
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Quesiti tecnici |
Risposta rapida tramite soluzioni verticali con fonti citate rispetto alla ricerca manuale. |
Non applicabile direttamente. |
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Redazione testi |
Bozza preliminare di mail, circolari o comunicazioni ordinarie in pochi minuti. |
Newsletter periodiche e informative fiscali personalizzate per segmenti di clientela (es. SRL, forfettari). |
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Analisi documentale |
Lettura rapida di bilanci e contratti lunghi tramite modelli ad ampia finestra di contesto per intercettare anomalie. |
Servizio di analisi e auditing contrattuale (locazioni, finanziamenti) prima non sostenibile economicamente per piccoli studi. |
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Elaborazione dati |
Riconciliazione di estratti conto, calcolo di indici e scostamenti da file Excel in pochi minuti. |
Reporting trimestrale automatizzato e personalizzato con commento agli indici di bilancio e pianificazione strategica. |
Un elemento di cruciale rilevanza riguarda la distinzione contrattuale tra le versioni gratuite dei software e i piani a pagamento. Negli abbonamenti base o gratuiti, i dati e i documenti immessi dagli operatori confluiscono tendenzialmente nei server dei gestori per essere riutilizzati nell’addestramento dei modelli, determinando una potenziale violazione del segreto professionale e della riservatezza.
I piani di livello Business ed Enterprise predispongono invece un ambiente di elaborazione isolato, garantendo l’esclusione formale dei dati dal perimetro di addestramento. La selezione di un piano tariffario idoneo non costituisce pertanto un’opzione discrezionale, bensì il presupposto minimo per garantire la compliance dello studio alle normative di tutela dei dati.
Link alla guida pratica di giugno 2026 pubblicata dal Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino.