20 Ottobre 2026
20 Ottobre 2026
L’Agenzia delle Entrate, chiarisce quando viene meno l’esonero dalla dichiarazione di successione: se, dopo l’apertura della successione, un rimborso fiscale fa superare la soglia di 100 mila euro, scatta l’obbligo di presentare la dichiarazione.
L’esonero dalla dichiarazione di successione è previsto quando ricorrono contemporaneamente tre condizioni: l’eredità è devoluta esclusivamente al coniuge e/o ai parenti in linea retta, come figli, genitori e nipoti; il valore complessivo dell’attivo ereditario non supera 100 mila euro; nell’asse ereditario non sono presenti immobili né diritti reali immobiliari, come proprietà, usufrutto o nuda proprietà.
I requisiti devono sussistere tutti insieme. Non basta, quindi, che il valore dell’eredità rientri nel limite previsto: è necessario anche che i beneficiari appartengano alle categorie indicate e che non siano compresi beni immobili o relativi diritti.
Nel chiarimento pubblicato su FiscoOggi, l’Agenzia delle Entrate precisa che le condizioni per beneficiare dell’esonero devono mantenersi anche se, in un momento successivo, entrano a far parte dell’asse ereditario ulteriori beni o diritti.
Di conseguenza, se l’attivo ereditario inizialmente non supera 100 mila euro, ma oltrepassa successivamente tale soglia, ad esempio per effetto dell’erogazione di un rimborso fiscale, viene meno l’esonero e diventa obbligatorio presentare la dichiarazione di successione.
Il superamento del limite economico, dunque, comporta l’obbligo dichiarativo anche quando l’eredità sia stata inizialmente esclusa dall’adempimento in presenza delle altre condizioni previste.