6 Maggio 2026
6 Maggio 2026
Per la dichiarazione 2026, il database del Fisco è stato alimentato con oltre 1,3 miliardi di informazioni trasmesse da enti esterni.
Ma cosa c’è esattamente dentro questo enorme faldone digitale? E soprattutto, quali sono le novità dell’ultimo minuto che potrebbero alleggerire (o appesantire) il nostro portafoglio?
La maggior parte dei dati riguarda, come sempre, le spese che permettono di beneficiare di detrazioni d’imposta:
Quest’anno il “set informativo” si arricchisce.
La novità più curiosa riguarda il Bonus Elettrodomestici: i dati relativi ai contributi per l’acquisto di apparecchi ad elevata efficienza energetica, comunicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, saranno già presenti.
Attenzione, però: questa agevolazione non è cumulabile con la detrazione del 50% per mobili ed elettrodomestici legati a ristrutturazioni edilizie.
Altra new entry riguarda i lavoratori autonomi: per la prima volta vengono utilizzati i dati sui contributi previdenziali versati da artigiani e commercianti, comunicati direttamente dall’INPS. Inoltre, i lavoratori frontalieri vedranno inseriti i propri redditi trasmessi in attuazione dell’Accordo Italia-Svizzera del 2020.
C’è un piccolo inghippo tecnico per chi riceve Certificazioni Uniche (CU) per lavoro autonomo o provvigioni. Poiché il termine di trasmissione di queste CU è stato spostato al 30 aprile, i dati che arrivano tra il 15 aprile e il 5 maggio non faranno in tempo a finire nel “foglio informativo” della precompilata (elaborato il 15 aprile), ma saranno comunque consultabili nel cassetto fiscale.
Se vi affidate a un intermediario, il sistema gli segnalerà la presenza di queste informazioni tramite uno specifico campo tecnico.